BONIFICA MATERIALI FIBROSI
Consiste nella rimozione di fibre sparse o spargibili, pericolose per l'uomo e/o per l'ambiente, in condizioni di sicurezza per gli operatori, gli utilizzatori dei locali e l'ambiente esterno, con adeguato confezionamento e successivo corretto smaltimento.
BONIFICA FIBRE CERAMICHE

Si effettua in caso di presenza, e necessità di rimozione, di manufatti a matrice friabile contenenti fibre ceramiche deteriorati non più ricostruibili ne confinabili.
Come per l’amianto, normalmente precede qualunque altro intervento di tipo manutentivo su impianti o su strutture edili od impiantistiche.

Ciò al fine di evitare l’esposizione a fibre libere aerodisperse da parte di personale che altrimenti potrebbe diffonderle in atmosfera durante le operazioni.
Pur non essendo soggetto ad approvazione ASL, l’intervento va correttamente pianificato in base alla sua complessità e prevede l’utilizzo di apparecchiature e metodologie analoghe a quelle applicate per l’amianto; ciò in quanto tali fibre sono state classificate nel gruppo 2B (probabili cancerogene per l’uomo) dallo IARC.
BONIFICA FIBRE MINERALI (LANA DI VETRO/ROCCIA)
Si effettua negli ambienti ove sono presenti materiali deteriorati contenenti fibre libere o liberabili di lana di vetro/roccia od altre MMMF di spessore elevato. Anche in questo caso, tale rimozione e messa in sicurezza normalmente precede qualunque altro intervento di tipo manutentivo su impianti o strutture al fine di evitare l’esposizione a fibre libere aerodisperse da parte di personale che potrebbe diffonderle in atmosfera durante le operazioni.
Anche in questo caso, pur non essendo soggetto ad approvazione ASL, l’intervento va correttamente pianificato in base alla sua complessità, e prevede l’utilizzo di apparecchiature e metodologie analoghe, seppur meno specifiche e rigorose, a quelle applicate per l’amianto; ciò in quanto tali fibre, pur essendo state classificate nel gruppo 3 (non cancerogene per l’uomo) dallo IARC, mostrano frase di rischio R38 (irritanti per la pelle). L’intervento in presenza di materiale deteriorato si ritiene adeguato per il mantenimento della salubrità dell’ambiente e per il ripristino delle condizioni di isolamento degli impianti, spesso lese dal decadimento del materiale
BONIFICA FIBRE DI LEGNO DURO

Si effettua negli ambienti ove sono presenti residui contenenti fibre libere o liberabili di legno duro (acero, ontano, betulla, castagno, faggio, frassino, noce, ciliegio, ecc.).

Anche in questo caso, tale rimozione e messa in sicurezza normalmente precede qualunque altro intervento di tipo manutentivo su impianti o strutture al fine di evitare l’esposizione a fibre libere aerodisperse da parte di personale che potrebbe diffonderle in atmosfera durante le operazioni.

Gli interventi comprendono, tra l'altro, la bonifica in condizioni di emergenza, la manutenzione ordinaria di locali e/o impianti, i controlli ambientali e l'assistenza alla gestione documentale